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Quartiere di S. Pellegrino
Vero gioiello di contrada duecentesca, conserva pressoché
integro il suo aspetto medioevale; le piazzette, le viuzze, le
torri, gli archi, le case con i caratteristici profferli (le
scale esterne) creano un ambiente straordinariamente
pittoresco, alla cui suggestione è difficile sottrarsi. Centro
del quartiere è la piazzetta di S. Pellegrino, con la chiesa
del Santo e l’austero Palazzo degli Alessandri. Fontana
Grande, eretta nel XIII sec. e successivamente restaurata, è
la più famosa e forse la più bella delle numerose tipiche
fontane viterbesi a tazze sovrapposte (Fontana dei Leoni,
Fontana della Morte).
Palazzo Papale
Monumento di stile gotico tra i più insigni della città , fu
eretto nella seconda metà del XIII sec.. La facciata,
preceduta da un’ampia scalinata e sormontata da merlature, si
apre con sei bifore unite da una cornice. L’elegante loggia è
composta da sette archi sorretti da esili colonnine binate che
si intrecciano. Il palazzo fu sede di numerosi conclavi, fra
cui quello del 1271, che è ricordato come il più lungo della
storia della chiesa e che si concluse con l’elezione di
Gregorio X dopo 33 mesi di vacanza della sede papale.
Viterbo
For visitors Via San Pellegrino and the medieval quarter are a
must. The Papal palace is the most important site. The city
council has a lovely garden overlooking Viterbo, with a
beautiful view of the Trinity Church.
Parco dei Mostri
Le origini sono lontane, ma ciò che si vede di più bello e di
interessante venne fatto costruire da Vicino Orsini, nato in
questa terra nel 1523. Fu uomo romantico e prode condottiero
al servizio dello Stato Pontificio, ma tornato dalle guerre
fece posare nella valle sottostante il castello, in un
meraviglioso parco, una serie di sculture fantasiose e
grottesche, tanto che venne in seguito chiamato Parco dei
Mostri.
Alla morte di sua moglie Giulia Farnese fece costruire nel
parco, in sua memoria, un piccolo tempio dove, secondo le sue
richieste, i sacerdoti della zona avrebbero dovuto
commemorarla perpetuamente durante le messe.
Il castello di Vasanello
La costruzione del castello di Vasanello fu iniziata nel 1278
da Orso Orsini che oltre a Vasanello si era impossessato anche
dei vicini borghi di Palazzolo e Colle Casale. Nel 1305
Vasanello entrò nell’orbita dei possedimenti viterbesi. Nel
1377, per i servizi resi, papa Gregorio XI donò il feudo di
Vasanello a Neruccio da Soriano; nel 1396 vi si insediò Andrea
Tomacelli e nel 1425 Martino V Colonna lo concesse al
condottiero Lodovico Colonna che combatté a l’Aquila contro
Braccio da Montone. Nel 1433 papa Eugenio IV investì del feudo
Gentile Migliorati ed alla sua morte il feudo passò infine
alla moglie, Elena Orsini.
Villa Lante
Chi visita la Tuscia non può non fermarsi a Bagnaia per
ammirare la cinquecentesca Villa Lante, edificata appena fuori
la cinta del borgo antico.
A Bagnaia di dentro, come la chiamavano gli abitanti del posto
con esplicito riferimento alla parte più antica, si accede da
una porta-galleria incastonata nelle mura del vecchio
Castello. Esso domina la Valle Pierina ed è al centro del
primitivo nucleo abitativo costruito su un promontorio
roccioso, per economia in opere di difesa, detto Castrum. Le
prime notizie del Castrum risalgono al 963 d.c., a quel tempo
il borgo si chiamava Bangaria (nome forse di origine
longobarda), successivamente evolutosi in Balnearia, Bagnaja
ed infine Bagnaia. Dentro le mura, vicoli, palazzetti di
costruzione medioevale o rinascimentale richiami di arte
saracena danno ancora oggi all'atmosfera un sapore antico.
Nel 1567 concrete svolte nel sistema di vita del centro si
ebbero grazie al nuovo piano regolatore di Tommasso Ghinucci
architetto senese, che dette spazio alla cosiddetta Bagnaia di
fuori, il cui fulcro è, oggi come allora, la Piazza XX
Settembre, come le tre Vie ispirate al tridente di Piazza del
Popolo in Roma. Villa Lante
Visitors to Tuscia should stop in Bagnaia and admire Villa
Lante. The villa was built just outside the walls of this
medieval suburb. The first information of the Castrum date
back to 963a.C.. At that time the town was called Bangaria,
possibly a longobard name, which gradually evolved into
Balnearia, Bagnaja and finally Bagnaia.
Within the town walls alleys, medieval and Renaissance
buildings and remains of Saracenic art, still emanate an
ancient atmosphere.
www.villalante.it
Palazzo Farnese
Caprarola sorge sul versante meridionale dei Monti Cimini,
dove il panorama si apre nella grande valle del Tevere. Per la
bellezza dei luoghi è stata oggetto nel 1995 di studi della
Scuola di Architettura del Principe Carlo d'Inghilterra.
Benché tutto il territorio circostante è ricco di insediamenti
etruschi, Caprarola conobbe le prime origini intorno al X sec.
poiché, anticamente, i Monti Cimini erano ricoperti da fitti
ed impenetrabili boschi chiamati Selva Cimina, alla quale
furono legate leggende terrificanti, di mostri e dei malvagi.
Ciò tardò l'insediamento umano e l'arrivo dei Romani. Il
medioevo fu caratterizzato dalle contese dei vari feudatari, i
Di Vico, gli Orsini e gli Anguillara, fatte di sanguinose
guerre e rivalità.
Fu nel '500 che conobbe il massimo splendore, quando i Farnese,
con la nomina a Papa Paolo III del card. Alessandro Farnese, e
con la costituzione del Ducato di Castro, estesero
notevolmente il proprio dominio c Papa Paolo III
ostruendo fastose ville e castelli. A Caprarola fu costruita
la villa più rappresentativa del livello di ricchezza e di
potenza che questa nobile famiglia raggiunse; il Palazzo
Farnese di Caprarola. Palazzo Farnese
Villa Farnese of superb beauty is a masterpiece of the 5th
century Italian architecture. Commenced by the Sangallo it was
completed by the Vignola, both famous architects. |